I mercati europei sono al livello più alto degli ultimi 4 mesi con un aumento dell’1%.

Venerdì i mercati europei hanno mantenuto lo slancio positivo dopo i dati incoraggianti annunciato ieri sull’inflazione che mantiene vive le speranze di un taglio dei tassi e mentre gli investitori oggi valutano l’annuncio del PMI manifatturiero che dipinge un quadro cupo per l’economia europea.

Sul cruscotto, indice paneuropeo STOXX600 è salito dello 0,99% a 466,20 ed è salito al massimo di 4 mesi, segnando la sua terza settimana consecutiva di guadagni. Il settore minerario ha guidato i guadagni, con l’indice STOXX Europe 600 Basic Resources in rialzo del 4,2%. Anglo American è balzata di oltre il 6%, mentre Antofagasta è cresciuta del 5,8% dopo che UBS ha promosso entrambe le società per acquistare da neutrale.

Sui singoli tabelloni, Germania DAX in aumento dell’1,12% a 16.397,52 unità, la Francia CAC40 è salito dello 0,48% a 7.346,15 punti, mentre il Regno Unito FTSE100 con un incremento dell’1,01% è salito a 7.529,35 punti.

In periferia, gli italiani FTSEMIB si è rafforzato dello 0,64% a 29.928,45 unità, mentre la Spagna Stambecco 35 è salito dello 0,82% a 10.140,80 punti.

L’attività manifatturiera europea ha mostrato un leggero miglioramento a novembre, con l’indice relativo salito al livello più alto in sei mesi, anche se il settore rimane impantanato in una profonda recessione, come hanno mostrato i dati finali dell’indagine S&P Global.

In particolare, il PMI manifatturiero ha raggiunto i 44,2 punti a novembre dai 43,1 punti di ottobre, portandosi al livello più alto dallo scorso maggio. L’indice ha inoltre terminato il suo 17° mese al di sotto del livello di 50 punti che separa l’espansione e la contrazione dell’attività.

A livello nazionale, l’Austria ha ottenuto il punteggio peggiore (42,2 punti), seguita da Germania (42,6) e Francia (42,9). Anche l’Italia (44,4) e la Spagna (46,3) sono ancora in territorio di contrazione. Solo la Grecia ha mostrato un’espansione dell’attività nell’indagine S&P Global, con l’indice relativo che ha raggiunto il massimo di tre mesi di 50,9, mentre in Irlanda il settore è rimasto stabile, con l’indice a 50, anch’esso un massimo di tre mesi.

I dati hanno confermato che il settore manifatturiero europeo rimane in recessione a causa della stagnazione della domanda globale e dopo che la BCE ha alzato i tassi di interesse europei a livelli record per controllare l’inflazione.

Ma Goldman Sachs si aspetta che la BCE effettui il suo primo taglio dei tassi di interesse prima, dopo gli ultimi dati sull’inflazione. In particolare, il gigante americano ora si aspetta che la BCE proceda con il primo taglio dei tassi nel secondo trimestre del 2024, rispetto alla precedente previsione per il terzo trimestre.

Marino Esposito

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