L’Italia resta e fa partecipare tennisti russi e bielorussi a Roma

Roma, 20 apr (EFE).- La presenza di tennisti russi e bielorussi non è a rischio per il prossimo Master di Roma, anche se il governo italiano ha assicurato mercoledì che sarà “sempre dalla parte degli atleti ucraini” e che affronterà la situazione “Nel migliore dei modi”.

La conferma che Wimbledon non permetterà ai tennisti russi e bielorussi di competere a causa dell’invasione russa dell’Ucraina ha aperto il dibattito anche in Italia, che tra soli 12 giorni ospiterà il Roma Masters.

Attualmente gli atleti russi e bielorussi potranno tuffarsi sulla terra battuta al Foro Italico (Roma) per gareggiare in tornei che hanno pubblicato liste di partecipanti, tra cui il russo Andrey Rublev (8), Karen Khachanov (24), Aslan Karatsev (30 ) e Roman Safiullin (147), oltre al bielorusso Ilya Ivaskha (44).

È apparso anche il russo Daniil Medvedev (2), ma un infortunio alla schiena gli impedirà di giocare nel Masters italiano.

La viceministro dello sport del Paese, Valentina Vezzali, si è schierata con l’Ucraina nella presentazione del torneo, anche se si è affidata alle indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e delle federazioni internazionali sulla presenza di Russia e Bielorussia.

“Lo sport italiano seguirà le indicazioni del CIO e delle federazioni internazionali. L’Italia ha un cuore grande e affronterà la situazione nel miglior modo possibile. Il governo ha mostrato la sua solidarietà all’Ucraina garantendo la continuità dello sport dei suoi atleti. Saremo sempre al tuo fianco, gli atleti ucraini”, ha detto Vezzali.

Intanto il presidente della Federazione Italiana Tennis (FIT), Angelo Binaghi, ha affermato che “la legge sulla frequenza dei giocatori è dettata dal Governo e dall’Associazione dei Tennisti Professionisti (ATP)”.

Inoltre Binaghi ha svelato -anche nella presentazione del campionato- che dalla FIT è stato proposto di suonare “almeno una volta durante i tornei dell’inno italiano e poi ucraino”.

“Sarebbe bello vedere i giocatori russi in quel contesto”, ha aggiunto.

Il serbo Novak Djokovic, numero 1 del mondo, nei prossimi giorni dovrà assicurarsi della sua presenza a Roma.

Aroldo Ferrari

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